Sep
11

di Davide Mana
Centro di geobiologia, Università degli Studi Carlo Bo, Urbino
Blog personale: Strategie Evolutive

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Il mio intervento a Fosdinovo voleva sollevare domande più che cercare delle risposte.
L’idea di fondo è che, allo stato attuale, l’e-book è stato penalizzato nel suo sviluppo dall’eredità del libro cartaceo.
Si continua ad immaginare l’e-book come libro elettronico, necessariamente legato alla metafora del libro cartaceo per essere efficace.
Un libro quindi con pagine, capitoli, una copertina, una struttura lineare.

Non ci interessa, in questa sede, determinare per quale motivo l’e-book sia rimasto così strettamente vincolato al suo corrispettivo cartaceo; la responsabilità è probabilmente da ricercarsi in fattori economici e commerciali.
Ci interessa molto di più osservare come, nel tentativo di aggiornare al 21° secolo il prodotto libro, il marketing si sia orientato all’utilizzo di uno strumento mutuato dal cinema (il book-trailer) anziché immaginare, ad esempio, un e-text con una copertina animata (un’idea che risale, nell’ambito dellafantascienza, aiprimi anni ’50).

La non modificabilità del testo e la linearità del testo sono le principali eredità superflue che dal libro cartaceo sono passate nel libro elettronico.
Ciò è particolarmente curioso, considerando la non linearità è state usata con successo, su supporto cartaceo tradizionale, tanto nell’editoria da diporto che nella saggistica, fin dai primi anni ’80.
Su carta è possibile immaginare un romanzo nel quale la trama si sviluppi secondo un abero di scelte lasciate al lettore, o un saggio chepermetta al lettore di seguire lo sviluppo di una idea lungo percorsi diversi.
E la struttura non-lineare, con scelte multiple e la possibilità di “navigare” il testo secondo percorsi differenti, è naturalmente la base della struttura della maggior parte dei siti web, è la spina dorsale dell’architettura della rete internet.

E tuttavia, l’adozione di un simile modello pare poco probabile proprio dove sarebbe maggiormente efficace – nella didattica.
La narrativa non lineare, la disponibilità di scelte multiple, di percorsi che non necessariamente conducono allo stesso risultato, può rivelarsi fondamentale perché nell’apprendimento, a tutti i livelli ed a tutte le età, la curiosità ed il capriccio contano tanto quanto il metodo.
E se il metodo permette di memorizzare con efficienza una serie di concetti, curiosità e capriccio portano ad espandere, integrare e valutare criticamente proprio quei concetti.

Possiamo immaginare un e-text per la didattica caratterizzato da potenzialità insite nel supporto elettronico, e che permettano di

. riorganizzare il testo secondo le esigenze didattiche
. espandere ed annotare il testo con contenuti forniti dall’utente
. inserire non solo immagini statiche, ma contenuti multimediali
. condividere il materiale con altri(studente-studente, studente-insegnante)
. integrare contenuti live dal web

Ciò di cui stiamo parlando chiaramente non è un libro tradizionale.
Ma non c’è alcun motivo per cui dovrebbe esserlo.
Un simile “testo” permetterebbe di integrare il lavoro dello studente sul testo nel processo di valutazione.

Sarebbe possibile sviluppare a livello editoriale una base comune, aderente al programma ministeriale (ad esempio), e permetterne la modifica da parte dei docenti e degli studenti.
Esistono i mezzi tecnologici per liberare l’attività degli utenti.
Esistono i mezzi legali per tutelare gli autori.

Il problema, apparentemente, è un problema di immaginazione.
Significativamente, il cortometraggio Possible ou Probable, prodotto in Francia nel 2007 su iniziativa del gruppo editoriale EDITIS, ci mostra un futuro prossimo di testi condivisi, georeferenziati, disponibili in cartaceo on-demand, sotto lo stretto controllo tanto dell’autore quanto dell’editore.

Ed utilizza, nel mostrarci questo futuro auspicabile, solo software ed hardware già disponibili, ma per i quali non si è ancora pensato di sviluppare una integrazione.
Il film ci mostra, in altre parole, non un futuro prossimo, ma un presente che nessuno ha avuto la lungimiranza di, letteralmente, mettere insieme.

La narrativa non lineare, la disponibilità di scelte multiple, di percorsi che non necessariamente conducono allo stesso risultato, può rivelarsi fondamentale perché nell’apprendimento, a tutti i livelli ed a tutte le età, la curiosità ed il capriccio contano tanto quanto il metodo.
E se il metodo permette di memorizzare con efficienza una serie di concetti, curiosità e capriccio portano ad espandere, integrare e valutare criticamente proprio quei concetti.
Difficilmente si potrebbe immaginare uno strumento più utile, quindi, o più importante.

In conclusione, vale la pena di notare come le potenzialità offerte dal supporto elettronico siano il più desiderabile ed efficacie strumento per accrescere la competitività dell’e-text rispetto al cartaceo.
Campagne sui prezzi, coolness factor e user experience sono nulla se paragonati alla libertà per l’utilizzatore di soddisfare la propria curiosità.

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