Marco Barulli e Mafe De Baggis
eBookLab Italia
Co-fondatore di eXtrapola, azienda con l'ambizione di cambiare il modo di produrre e fruire di rassegne stampa. Co-fondatore di Clipperz, con l'idea di provare al mondo che Internet può essere il posto più sicuro dove conservare password e ogni altra informazione riservata. Appassionato di editoria digitale, lavora oggi alla realizzazione di Ebook Lab Italia, mostra-convegno per ebook e dintorni. Nel tempo libero si occupa di cargobike mobilità urbano su Ciclourbano.it.
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Un panorama degli eventi di editoria digitale (e una novità). [abstract] | [relazione]
Un panorama degli eventi di editoria digitale (e una novità).
Data: Domenica 12 settembre, ore 10.40 Luogo: Torre Malaspiniana
Dove vedersi dopo l'EbookFest? New York, Francoforte, Londra o Rimini? Guida rapida alle più importanti manifestazioni fieristiche e/o convegnistiche nazionali ed internazionali che si rivolgono al settore dell'editoria digitale. Seguita da una breve appendice dedicata ad una novità tutta italiana.
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Enrico Bocciolesi
Università di Perugia – Vega
È docente di scuola primaria, cultore della materia Didattica dell’arte e dell’immagine presso la facoltà di Scienze della Formazione dell’Università degli Studi di Perugia e redattore tecnico e scientifico del periodico telematico di cultura, didattica e formazione universitaria Vega. Security Manager e studioso di testi digitali, sperimenta criticamente le complesse realtà virtuali.
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Le emozioni in digitale [abstract] | [relazione]
Le emozioni in digitale
Data: Domenica 12 settembre, ore 11.00 Luogo: Torre Malaspiniana
Durante la ricerca di fonti che avvalorassero il progetto di ricerca dottorale su: il testo elettronico e l’usabilità in ambienti educativi e situazioni di DSA(Disturbi Specifici dell’Apprendimento), mi sono curiosamente ritrovato all’interno di un aggregatore di intelligenze, pregnante di persone che pensano, criticano con cognizione di causa e propongono alternative valide e realizzabili. Questo contesto stimolante, dinamico e propositivo ha permesso di soffermarmi a ragionare su concetti, realtà, applicazioni di teorie e metodi didattici a cui fin’ora non avevo pensato. Ad alcuni potrebbe apparire incoerente con il titolo dell’intervento, invece è parsa necessaria questa breve premessa per trasmettere l’entusiasmo e la felicità provate in un contesto virtuale, ovvero, un’emozione digitale. Emozioni che tutti noi proviamo e percepiamo a seconda del contesto, di chi ci accompagna o delle gesta che stiamo compiendo. Queste possono a loro volta essere “positive e nobili come l’entusiasmo e l’amore, o negative - distruttive come l’angoscia e la noia” (cfr., L. Rosati, La scatola magica, Morlacchi, Perugia 2006). Lo stato emotivo delle persone adulte, ma anche ed in particolar modo dei bambini, è spesso attribuito a degli oggetti che si possiedono e si utilizzano. Questi prodotti sono, oggi nell’era del web 2.0, dei social network e della recente “quarta rivoluzione” (cfr., G. Roncaglia, La quarta rivoluzione. Sei lezioni sul futuro del libro, Laterza, Roma-Bari 2010 ) divenuti digitali. Partendo dallo stato dell’arte, propongo in questa rapida relazione una riflessione che possa, in futuro, rendersi attuabile.
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Emanuela Bramati e Marinella Molinari
Scuola Primaria “Molino Vecchio” di Gorgonzola
Emanuela Bramati È docente di Scuola Primaria dal 1981. Dal 2009 svolge l’incarico di Supervisore di Tirocinio, presso la facoltà di Scienze della Formazione dell’Università Cattolica di Milano. Nel 2009 si è laureata in Scienze della Formazione - “Metodi e Tecniche delle Interazioni Educative” presso la IUL, Italian University Line di Firenze, con una tesi dal titolo “Dalla lavagna di ardesia alla lavagna digitale. Esperienze con la LIM nella scuola primaria”. Dal 2008 al 2009 ha collaborato con la casa Editrice Garamond in qualità di autore, per la stesura di un E-Book di geografia per la Scuola Secondaria di Primo Grado e per la progettazione di learning object di matematica e scienze, per la Scuola Primaria e di geografia la Scuola Secondaria di Primo Grado. Ha pubblicato articoli per “La vita scolastica”, Giunti Editore e per la rivista Form@re-Erickson. Attualmente collabora con la casa editrice Mondadori, per la preparazione di una Guida rivolta agli insegnanti di Scuola Primaria sull’uso della LIM in classe e con l’Editrice La Scuola, per la stesura di percorsi didattici per la rivista Scuola Italiana Moderna. Da molti anni si interessa di nuove tecnologie a supporto della didattica quotidiana. Ha tutorato e condotto corsi di formazione/gruppi di studio sulla LIM. Crede fortemente nel valore aggiunto che le ICT possono dare ai processi di insegnamento e apprendimento, a condizione che siano accompagnate da un rinnovamento metodologico/didattico da parte dei docenti. Gestisce il blog “Didattica e informatica Scuola Primaria” con la collega Marinella Molinari.
Marinella Molinari È insegnante elementare da oltre vent’anni e dal 2009 riveste il ruolo di Supervisore del Tirocinio presso la Facoltà di Scienze della Formazione Primaria dell’Università Cattolica di Milano. Si è laureata nel 2009 presso la Italian University Line di Firenze in Scienze della Formazione – “Metodi e Tecniche delle Interazioni Educative” con una tesi sull’uso della LIM per gli alunni diversamente abili dal titolo “Con la LIM la scuola non è più quella di una volta”. Ha avviato presso il suo Istituto alcuni progetti inerenti l’innovazione didattica e l’uso delle tecnologie e della multimedialità nella prassi di insegnamento, aspetto metodologico in cui crede molto per la valorizzazione del processo di apprendimento/insegnamento. Si è occupata di formazione rivestendo il ruolo di E-Tutor in corsi organizzati dal Ministero e dal Politecnico di Milano. Ha pubblicato, per la casa editrice Garamond, un Ebook di geografia per la scuola Secondaria di Primo Grado e una serie di Learning Object di geografia per la scuola Secondaria di Primo Grado e di matematica e scienze per la Scuola Primaria. Ha pubblicato un percorso di storia e geografia supportato dall’uso della multimedialità per “Dossier Laboratori” della casa editrice Giunti. Collabora con la casa editrice La Scuola per la stesura del percorso di matematica, classe prima, per la rivista Scuola Italiana Moderna e con la casa editrice Mondadori per la preparazione di una Guida per gli insegnanti sull’uso della LIM nei percorsi didattici. Gestisce il blog “Didattica e informatica Scuola Primaria” con la collega Emanuela Bramati.
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“La Shoah. Lo sterminio ebraico”: una narrazione multimediale per il progetto Policultura [abstract] | [relazione]
“La Shoah. Lo sterminio ebraico”: una narrazione multimediale per il progetto Policultura
Data: Domenica 12 settembre, ore 10.20 Luogo: Torre Malaspiniana
Raccontare una storia o una esperienza è un’attività molto amata dai bambini della scuola primaria e implica una serie di importanti benefici didattici. Se poi si ha la possibilità di raccontare utilizzando la multimedialità il livello di motivazione, di coinvolgimento e di impegno dei bambini aumenta notevolmente.
Nel nostro intervento illustreremo il processo editoriale che ha portato alla costruzione della narrazione multimediale “La Shoah – Lo sterminio ebraico”, nella classe V A della Scuola Primaria “Molino Vecchio” di Gorgonzola (MI). La narrazione è stata realizzata nell’ambito del progetto PoliCultura, un'iniziativa del Politecnico di Milano che si propone di incentivare l’adozione delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione nelle scuole italiane e di promuovere il connubio tra cultura e tecnologia. Per costruire la narrazione è stato utilizzato il motore “1001Storia”, messo gratuitamente a disposizione dal Politecnico di Milano, in collaborazione con il Laboratorio HOC del Dipartimento di Elettronica e Informazione. Questo strumento autore consente di assemblare testi, immagini, audio e animazioni ed è in grado di generare automaticamente una versione per CD-rom, una versione Web e una versione per iPod. La progettazione e la realizzazione della narrazione ha visto la partecipazione corale di tutta la classe ed è stato questo l’aspetto didattico più significativo: avanzare proposte, confrontarle, valutarle per selezionare argomenti e sottoargomenti, ha comportato per gli alunni un’attenta attività di riflessione, senza però mai perdere di vista l’obiettivo finale della narrazione. I bambini si sono sentiti protagonisti del percorso, che è stato costruito grazie al contributo personale e creativo di ciascuno. La preparazione dei testi, la ricerca delle immagini, la realizzazione dei disegni, la registrazione delle voci hanno consentito lo sviluppo di abilità importanti, sia nell’ambito cognitivo sia in quello socio-relazionale: la capacità di analisi e sintesi, di confronto e di valutazione critica, la capacità di espressione scritta e grafica, il controllo dell’emotività nella fase della registrazione, la capacità di collaborare e di impegnarsi per un obiettivo comune, il rispetto del punto di vista altrui. L’utilizzo delle nuove tecnologie ha reso tutto più “leggero” e coinvolgente: visualizzare sul monitor e condividere con gli altri il risultato del proprio lavoro è stato molto gratificante per i bambini.
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Maurizio Chatel e Michele Botrugno
BBN, Istituto Spinelli, Istituto Athenaeum
Michele Botrugno
Nato a Gallipoli 42 anni fa e doppiamente "trapiantato" a Torino dal 1987 per motivi di studio (studente al Politecnico e successivamente laureato e abilitato all'esercizio della professione in Ingegneria Civile), professionali e familiari.
Libero professionista (fino al 2009) e docente abilitato si è poi dedicato esclusivamente all'insegnamento (insegna, dal 1998, le discipline tecniche dei geometri, oltre a fisica e matematica). Dal 2004 è coordinatore didattico (preside dell'Istituto Athenaeum).
Maurizio Chatel
Nato a Torino il 22/2/51, laureato in lettere e filosofia nel 1975, ha insegnato musica elettronica al Conservatorio di Torino, italiano e storia e storia e filosofia nei licei. Negli anni ’80 ha lavorato per l’IRRSAE Piemonte come formatore, e ha pubblicato testi scolastici per i conservatori e le scuole superiori. Dopo aver collaborato con l’istituto di semiologia dell’Università di Torino, ha istituito un’associazione di insegnanti per l’orientamento e la didattica tra i diversi gradi di scuola. Dal 2006 collabora con la BBN in qualità di autore e direttore editoriale.
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Testi digitali, crearli a scuola [abstract] | [relazione]
Testi digitali, crearli a scuola
Data: Sabato 11 settembre, ore 10.00 Luogo: Torre Malaspiniana
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Annalisa Cichella
Biblioteca Civica di Cologno Monzese
Laureata in filosofia e quasi specializzata alla Scuola Speciale per Archivisti e Bibliotecari della Sapienza, dopo un breve periodo in biblioteche di università lavora dal 1998 presso la biblioteca civica di Cologno Monzese dove si è occupata di multimedialità, catalogazione, diritti d'autore legati al mondo delle biblioteche, ha promosso e seguito la Campagna internazionale "Non Pago di Leggere" per il mantenimento del prestito gratuito in biblioteca, coordinato la comunicazione via web e partecipato al progetto Books eBooks. Dopo quello da gattofila, dal 2006 ha cominciato a sperimentare anche un cervello da mamma.
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Le Biblioteche e le piattaforme di pubblico accesso [abstract] | [relazione]
Le Biblioteche e le piattaforme di pubblico accesso
Data: Domenica 12 settembre, ore 10.00 Luogo: Torre Malaspiniana
Books eBooks, biblioteca civica di Cologno Monzese
Il progetto, sostenuto dalla Regione Lombardia, si pone in linea di continuità con i primi interventi di alfabetizzazione digitale (in particolare nel 1997 la Biblioteca di Cologno Monzese ha promosso il progetto “Nessuno escluso”, rivolto alla alfabetizzazione multimediale della popolazione senior, con accesso gratuito a Internet e numerose iniziative di formazione per superare il divario tecnologico), rappresentandone il prolungamento in una fase tecnologica diversa, in cui è cresciuta la diffusione di Internet e della banda larga (anche se non ancora nella misura necessaria) e la conoscenza e la dimestichezza con le nuove tecnologie si sono ulteriormente estese in una larga fascia di popolazione, prevalentemente giovanile. L’avvento del cosiddetto web 2.0 ha rappresentato anche l’occasione di un mutamento culturale importante, promuovendo la partecipazione e la generazione di contenuti ad opera degli stessi utilizzatori del mezzo. L’ebook rappresenta una importante frontiera dell’automazione in biblioteca e un esempio di informatica umanistica perché utilizza le tecnologie più avanzate (e-ink, e-paper) per riprodurre nel modo più fedele possibile l’esperienza della lettura su carta, aggiungendovi i vantaggi dell’accesso a una biblioteca sterminata e completamente dematerializzata. Interessante la frontiera della gestione dei diritti d'autore legata a quest'ambito di cui le biblioteche, detentrici del patrimonio fuori diritto, possono essere soggetto strategico.
Tra gli obiettivi principali abbiamo individuato quello di caratterizzare la biblioteca come centro di informazione e documentazione aperto a nuove tecnologie, nuovi supporti, nuovi formati; offrire occasioni di confronto, discussione e partecipazione alla popolazione; far circolare e mettere a disposizione di tutti conoscenze, di tipo tecnico e di tipo umanistico, creando circuiti virtuosi per la loro valorizzazione, favorire la diffusione e l’uso consapevole ed evoluto delle tecnologie digitali, ecc.
Tra le azioni principali: -sperimentazione del prestito di ebook (oltre 30 ebook-reader in prestito gratuito) -focus group tra i lettori coinvolti e tra lettori “resistenti” (che rifiutano l’utilizzo dell’ebook) per l’analisi dell’esperienza di lettura realizzata attraverso l ‘ebook: -digitalizzazione in epub di una serie di testi di pubblico dominio; -contatti con altri soggetti portatori di interesse (autori-editori-fondazioni).
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Alessandro Conte
Il mondo digitale
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Il Mondo Digitale Editore: Ebook per la didattica universitaria [abstract] | [relazione]
Il Mondo Digitale Editore: Ebook per la didattica universitaria
Data: Venerdì 10 settembre, ore 19.10 Luogo: Torre Malaspiniana
Il Mondo Digitale Editore nasce nel gennaio 2009 come editore multimediale indipendente (libri, dvd, blog) dalla passione e l'esperienza in comunicazione e tecnologia della fondatrice Anna Sola e di un Team di collaboratori che con determinazione e passione fondono l’innovazione tecnologica con l'arte libraria. A tal proposito proponiamo l'edizione e la distribuzione di testi in formato digitale per i corsi universitari e di specializzazione. Realizziamo progetti di E-learning on line per istituzioni e aziende. Proponiamo la digitalizzazione delle lezioni audio e video per la fruizione in streaming o podcast.
Con il nostro progetto “Università Digitale” ci rivolgiamo ai docenti universitari offrendo la pubblicazione dei testi in formato Ebook e la digitalizzazione delle lezioni la cui fruizione sarà dedicata agli studenti iscritti ai corsi universitari.”
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Marinella D'Esposito
LSS G. Salvemini - Sorrento
Marinella d’Esposito insegna Lingua e Letteratura Inglese al Liceo Scientifico Salvemini di Sorrento e si occupa di formazione docenti nell’ambito delle ICT da circa un decennio. Ha conseguito un master in “E-tutor negli ambienti di apprendimento online” con una tesi su “il Digital Storytelling in classe” presso l’Università di Firenze dove poi ha successivamente conseguito anche un Diploma di Specializzazione dal titolo : “ Comunicare ed Insegnare con la Lavagna Interattiva Multimediale”. Ha pubblicato per l’ANSAS il progetto: “Teaching Rainbows” ed uno studio di caso: “il Digital storytelling in classe”. Per l’esperienza maturata in questo ambito, il nucleo Italiano LLP Etwinning di Firenze, la incarica di gestire un workshop interattivo sull’uso didattico del Digital Storytelling nell’ambito del Seminario di Contatto – Glasgow 20–22 novembre 2009 - “Community Cohesion and Social Inclusion” Si è poi occupata di Learning Object nell’ambito del progetto Digiscuola e ha pubblicato “Nice to meet you” sulla piattaforma della stessa Agenzia, nell’ambito del Pon SoS studenti, dove gestisce anche un Laboratorio di Inglese on line, da circa due anni. Il LO è realizzato con il software autore Breeze Presenter. Collabora con l’Agenzia Nazionale per lo Sviluppo e l’Autonomia di Firenze dal 2006, ed in questi anni ha ricevuto dalla stessa numerosi incarichi in qualità di tutor e di coach nell’ambito dei progetti: DiGiscuola, Piano di diffusione delle Lavagne Interattive Multimediali, Pon Poseidon. Il suo interesse per la didattica supportata dalle Lim l’ha spinta ad approfondire le sue conoscenze ed a conseguire una ulteriore specializzazione presso il Centro Studi Erickson, relativa a studenti con disabilità: “Strategie didattiche ed applicazioni pratiche della didattica con la Lim, anche in presenza di alunni con bisogni educativi speciali(BES)”. Nel 2009 viene premiata alla convention organizzata a Rimini, dallo stesso centro, nel workshop 20, dedicato alle buone prassi con la LIM. Nel Settembre dello stesso anno, il suo progetto cross-curricolare, “Muve 2 School” è selezionato alla Convention di Napoli “Tre giorni per la scuola”, nell’ambito dell’Asse tematico “La cultura scientifica come bene primario”. Il progetto, presentato ed illustrato all’interno della Sala Vivaldi della Fondazione Idis, è relativo ad un percorso didattico multidisciplinare all’interno dei mondi virtuali, in particolare Second Life. L’interesse per i contenuti didattici veicolati in Lingua Straniera era già vivo nel 2004, quando con la collega di Matematica e Fisica sperimenta l’insegnamento disciplinare in Lingua Straniera, tenendo un corso in compresenza negli anni scolastici 2004-05-06. Date queste premesse, è naturale conseguenza approfondire la metodologia Clil e nel 2010 consegue infatti, il titolo di specializzazione “Corso di perfezionamento in didattica delle lingue moderne-indirizzo CLIL”, presso l’Università Cà Foscari di Venezia. Al momento è responsabile del progetto Cl@ssi 2.0 presso la sua scuola, dove ha già curato l’allestimento di 12 aule dotate di Lavagne Interattive Multimediali, per la diffusione delle ICT e delle Lim in particolare, nella didattica quotidiana. .
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“Recipes” [abstract] | [relazione]
“Recipes”
Data: Venerdì 10 settembre, ore 18.20 Luogo: Torre Malaspiniana
Da sempre, nella scuola, il libro di testo costituisce una delle risorse principali su cui costruire la lezione in classe, spesso realizzata attraverso una sorta di dialogo insegnante/alunno, fatta di domande e risposte, che crea un alto filtro affettivo, ma lascia poco spazio alla libera produzione personale. In seguito a queste riflessioni, ho pensato di pianificare una serie di attività divertenti e motivanti volte all'esercitazione, al recupero e allo sviluppo delle abilità di produzione orale e scritta in L2,nella convinzione che il divertimento renda più naturale l'apprendimento e che la cooperazione permetta la valorizzazione delle singole individualità e promuova l'apprendimento tra pari. Il topic da trattare riguarda una comparazione equa tra le ricette inglesi e quelle italiane, per raggiungere il duplice obiettivo di espandere le conoscenze degli studenti includendo i sistemi di misurazione britannici e il vocabolario specifico, e di affrontare argomenti di civiltà che avvicinassero non solo la lingua ma anche la cultura di un popolo.
Nasce così: "Recipes", una lezione comparativa sulle ricette della tradizione britannica e quelle italiane, che coniuga lingua e cultura ed integra la tecnologia in classe attraverso pratiche di cooperative learning e di group work. Grazie alla LIM installata in aula e al software in dotazione, la lezione può essere "sfogliata" slide dopo slide, come un libro digitale, ed ogni singola slide può offrire spunti ed argomenti di discussione nell'ambito del topic "food", utili ad integrare la propria lezione di lingua e cultura; la presenza di link ipertestuali espande l'immaginario, spostando i confini dello spazio pagina per creare ciò che John Hodgeman definisce "la mente alveare" (Hive mind).Recipes è come un libro di ricette da sfogliare per trovare risposta alle proprie curiosità ma anche per apprendere nuovi contenuti, per esercitarsi o per verificare i propri apprendimenti; e come ogni buon libro che si rispetti, contiene suggerimenti per attività creative che stimolano l'apprendimento per costruzione, non per istruzione.
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Erika Ena
ERID Lab - UniFg
Anna Erika Ena è Dottore di ricerca in “Uomo e Ambiente” conseguito presso l’Università degli Studi di Foggia nel 2006. Si è specializzata in Conduzione di gruppi presso la Fondazione Adolescere di Voghera (2007). Attualmente è tecnico scientifico dell’ERID (Educational Researche & Interaction Design) Dipartimento Scienze Umane (Università degli Studi di Foggia) e si occupa dell’utilizzo delle tecnologie in ambito educativo e didattico. Ha pubblicato articoli su riviste di didattica e saggi in volumi collettanei.
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La narrazione digitale in classe: un’esperienza didattica [abstract] | [relazione]
La narrazione digitale in classe: un’esperienza didattica
Data: Sabato 11 settembre, ore 18.20 Luogo: Torre Malaspiniana
La narrazione digitale in classe: un’esperienza didattica
Il presente contributo descrive l’esperienza didattica realizzata presso la scuola elementare S. Chiara di Foggia, nell’ambito del PON “SAPER COMUNICARE”, rivolto a bambini di età compresa tra i 7 e gli 8 anni. Attraverso il software didattico, IL MIO LIBRO (scaricabile dal sito www.lacartellabella.it), è stato possibile creare audio libri. Il programma è propedeutico alla comprensione e alla stesura di brevi racconti ed il suo utilizzo comprende l’inserimento dell’elaborato da parte del bambino (una parola, un testo, un video) su semplici file testuali, già predisposti. Questo ha comportato la realizzazione storie brevi, lunghe, fatte di singole parole oppure di frasi più o meno complesse. E’ stato possibile anche inserire immagini, foto, clip art, disegni a corredo del testo o viceversa e registrare le voci narranti dei bambini. La scelta di tale software è avvenuta per i seguenti motivi: il programma consente di creare modelli adeguati a specifiche esigenze didattiche, è modificabile ed adattabile, è motivante, attiva strategie didattiche efficaci, permette di inserire in modo attivo il disabile in un tessuto di azioni e di relazioni mediante attività di tipo cooperativo. Ed inoltre, l’utilizzo ti tale programma comporta il raggiungimento dei seguenti obiettivi dal punto di vista pedagogico: rinforzare i processi di memorizzazione; sviluppare il vocabolario semantico; sviluppare la capacità di categorizzazione; sviluppare la capacità di classificazione; sviluppare la capacità di associazione dell’immagine ad un testo e viceversa; rinforzare la capacità di svolgere un compito autonomamente con risultati apprezzabili, funzionali ed esteticamente validi. La validità del software è confermata anche dalla certificazione di qualità da parte dell’Agenzia Nazionale per lo sviluppo dell’Autonomia Scolastica, ed in alcune scuole di Foggia dove è stata realizzata tale esperienza, si è creata una rete per implementare tale programma ed estenderlo in altri contesti scolastici.La diffusione di tale programma prevede anche ricerche sull’utilizzo di tale software per favorire modalità divergenti di apprendimento, secondo i principi didattici dell’attivismo e del learning by doing. La partecipazione a tale conferenza attraverso la descrizione dell’esperienza didattica ha l’obiettivo di raccogliere proposte di ricerca e collaborazioni con altri enti.
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Nicoletta Farmeschi
Scuola primaria "L. Santucci" di Castel del Piano (GR)
Docente di Scuola Primaria dal 1983. Ha insegnato nel sostegno e si è occupata di programmazione, ma il suo vero interesse è per i mondi virtuali, che sperimenta a partire dal 2004 direttamente coi suoi alunni. Lavora ormai da diversi anni, presso la Scuola Primaria L.Santucci di Castel del Piano (Gr), occupandosi non solo degli alunni delle sue classi, ma anche della Biblioteca.
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Utilizzo didattico delle ricostruzioni archeologiche in Second Life (ossia come “entrare” in un ebook del futuro) [abstract] | [relazione]
Utilizzo didattico delle ricostruzioni archeologiche in Second Life (ossia come “entrare” in un ebook del futuro)
Data: venerdì 10 settembre, ore 18.00 Luogo: Torre Malaspiniana
Il lavoro di ricostruzione archeologica in 3d ha sempre un suo valore, ma se parliamo di didattica allora il discorso è molto differente, perché mentre è possibile per un adulto immaginare e fare riferimento ad esperienze pregresse, per gli alunni tutto è nuovo e deve essere necessariamente chiaro e reale. La concretezza è quindi alla base di una didattica efficace ed ecco che la ricostruzione di Anna Rita Vizzari in una piattaforma simile a quella di SL non è un esempio di bravura in quella strana e nuova “disciplina” che si chiama “build”, ma piuttosto un luogo da utilizzare nell’ambito dell’apprendimento della storia. Vediamo il caso preso ad esempio : due classi terze stanno muovendo i primi passi nella storia e lavorano ai concetti non tanto semplici a questa età: le fonti e i reperti storici: dove e come vengono scoperti? Come sono utilizzati dagli archeologi? Dopo una spiegazione sommaria tratta dal sussidario si passa alla visita in Second Learning World: è una piattaforma simile a Second Life, messa su dall’Ansas di Firenze grazie ad Andrea Benassi proprio per la sperimentazione didattica e dove un ristretto gruppo di docenti ha avuto la “fortuna” di lavorare a partire dal giugno 2009. In questa realtà virtuale i bambini visitano la zona dedicata ai giochi archeologici, partecipando attivamente al riconoscimento dei vari reperti ricostruiti in 3d e visitando la zona subacquea, che mostra come potrebbe essere davvero una ricerca sottomarina se fossero loro stessi degli archeologi. La "gita" è resa interessante da una caccia al tesoro e da un museo carico di reperti bellissimi con le note informative da studiare. L’entusiasmo dei bambini è alle stelle! Gli occhi sono concentrati sulle immagini della realtà virtuale sul videoproiettore, le orecchie “ben aperte” all’ascolto e il silenzio è interrotto solo dalle domande pertinenti o esclamazioni sorprendenti per i bambini di quell’età che mai potrebbero dal vero realizzare un’esperienza simile. Il lavoro è documentata in un piccolo video.
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Giorgio Federici
Presidente Società E-Form
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Insegnare e apprendere con gli ebook [abstract] | [relazione]
Insegnare e apprendere con gli ebook
Data: Sabato 11 settembre, ore 15.00 Luogo: Torre Malaspiniana
E-Form sta realizzando Corsi di apprendimento permanente per insegnanti di Scuola Media Superiore sugli ebook. Si riferisce delle edizioni in corso di realizzazione in Basilicata (Matera, aprile – maggio 2010 - Potenza, ottobre-novembre 2010). Essi sono inseriti nel Progetto SAPERE Basilicata (Sistema per l'Apprendimento Permanente REgione Basilicata), sviluppato dalla Regione Basilicata e dall'Università degli Studi della Basilicata e realizzato da E-Form, Società Consortile partecipata dalla Università degli Studi della Basilicata. Destinatari: insegnanti delle Scuole superiori. Durata: 30 ore. Modalità: blended learning Contesto: secondo la normativa vigente in materia di testi scolastici a partire dall’anno scolastico 2011-2012 l'adozione di testi digitali ed eBook sarà obbligatoria per tutti gli istituti scolastici: in questa direzione i corsi mirano a preparare gli insegnanti nell’utilizzo e nella fruizione dei testi digitali nei propri ambiti applicativi e di lavoro. I Corsi intendono fornire ai destinatari gli strumenti essenziali per utilizzare efficacemente gli eBook nell’ambito della loro attività ed esplorare le strategie per l’integrazione degli eBook e dei contenuti digitali nelle tradizionali metodologie di apprendimento e nella fruizione della conoscenza.
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Maria Grazia Fiore
UniFg - BBN
Maria Grazia Fiore
È docente di scuola primaria dal 1997, attualmente in congedo straordinario per dottorato di ricerca in “Archeologia e didattica dei beni culturali. Sistemi integrati di tecniche, metodi e fonti” presso l’Università di Foggia. Si è laureata a Bari in “Scienze dell’Educazione” nel 2001 e specializzata in “Sviluppo delle Competenze Cliniche nelle Professioni Educative e Formative” (Univ. di Milano Bicocca – 2003) e in “Progettazione e gestione della formazione in rete” (Univ. di Firenze – 2006).
I suoi interessi di ricerca in campo educativo si articolano in maniera multiforme, sempre profondamente ancorati ad una lettura clinica degli accadimenti formativi e ad un utilizzo situato e significativo delle tecnologie nei processi di apprendimento.
In ambito scolastico, si è occupata anche di formazione in servizio dei docenti all’utilizzo didattico delle nuove tecnologie, realizzazione di multimedia e della progettazione correlata all’utilizzo di Fondi Europei.
Dal 2002 al 2005, ha collaborato con il Laboratorio Educazione degli Adulti dell’Università di Bari in qualità di responsabile della formazione e di membro del Comitato direttivo della rivista LEM (Editore Giuseppe Laterza).
Dal 2007, cura l’implementazione e la gestione del corso di Letteratura Latina del CdL in “Scienze dei Beni Culturali” dell’Università di Bari in modalità blended, da cui è scaturito l’interesse per la valorizzazione del patrimonio culturale attraverso le nuove tecnologie e le problematiche di accessibilità, partecipazione ed empowerment culturale connesse alle esperienze nei musei.
Attualmente dialoga e sperimenta con la casa editrice BBN, alla ricerca di nuove idee per la scuola e la formazione. Abita la Rete al seguente indirizzo: Speculum Maius.
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Lab: una mappa, tanti itinerari. Prove tecniche di collaborazione tra editoria, scuola, università [abstract] | [relazione]
Lab: una mappa, tanti itinerari. Prove tecniche di collaborazione tra editoria, scuola, università
Data: Sabato 11 settembre, ore 17.40 Luogo: Torre Malaspiniana
Lab: una mappa, tanti itinerari. Prove tecniche di collaborazione tra editoria, scuola, università
Il progetto Lab nasce con l’intento di creare uno spazio di collaborazione inedito tra istituzioni, organizzazioni e protagonisti della formazione (a vario titolo e grado di istruzione): molti mali che affliggono il nostro sistema educativo nascono proprio dalle barriere storiche tra gradi di scuola diversi e tra la scuola e la realtà sociale in cui è immersa. In tale prospettiva si è provato - grazie ai mezzi ed alla connessioni umane e professionali generosamente messi a disposizione della Rete - ad intervenire in parallelo su tre grandi aree di azione: 1) quella della pratica di un processo di formazione tra pari dei docenti, secondo un meccanismo bottom-up, che sfruttasse le caratteristiche di una comunità di pratica; 2) quella del potenziamento dei meccanismi di comunicazione tra sistema educativo e più ampio contesto sociale, per rendere visibile tutto ciò che il nostro sistema formativo mette in atto, giorno dopo giorno, nelle aule scolastiche ed universitarie; 3) quella della sperimentazione di inedite modalità di collaborazione tra editori, autori e fruitori dell'editoria scolastica, finalizzate alla realizzazione di prodotti digitali che permettano un agevole passaggio dal testo lineare a quello reticolare, aprendo le porte all'utilizzo di diversificati linguaggi mediali e stili cognitivi plurali. I frutti li stiamo ancora raccogliendo ma promettono bene...
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Guglielmo Gasparini
Centro di Competenza Turismo e Cultura - CSI Piemonte
Autori: Francesco Cerchio e Guglielmo Gasparini Aziende: La Stampa e CSI Piemonte
Iniziativa promossa dal Comitato per la Biblioteca Digitale dell'Informazione Giornalistica, costituito da: La Stampa, Regione Piemonte, Compagnia di San Paolo e Fondazione Cassa di Risparmio di Torino. Le aziende che hanno collaborato per la realizzazione del progetto sono STI, Bassilichi, Bassnet, Microshop, CSI-Piemonte e SAM per il Project Management. Il CSI-Piemonte è un consorzio di Enti pubblici che promuove l'innovazione nella PA attraverso le tecnologie ICT. Con più di 1.200 dipendenti e 87 Enti consorziati, oggi il CSI è una delle principali aziende ICT in Italia. Con la propria attività permette alla PA di offrire servizi più efficienti a cittadini e imprese, promuove occasioni di collaborazione a livello regionale, interregionale e internazionale, favorendo il riuso e la condivisione di best practices.
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La Stampa: 150 anni in linea [abstract] | [relazione]
La Stampa: 150 anni in linea
Data: Venerdì 10 settembre, ore 17.40 Luogo: Torre Malaspiniana
Il progetto di Digitalizzazione dell'Archivio storico de La Stampa ha l'obiettivo di rendere fruibile la consultazione di tutti gli articoli pubblicati dal quotidiano torinese dal 1867 al 2005. È il più completo attualmente pubblicato su Web in Italia. L'iniziativa, avviata nel 2009 con la collaborazione del CSI-Piemonte, è stata presentata il 6 giugno scorso presso la sede di via Marenco a Torino alla presenza del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Il CSI-Piemonte, su indicazione della Regione Piemonte, si è occupato del web hosting del sistema, dell’acquisizione e del trattamento dei dati digitalizzati dal fornitore individuato dal quotidiano. L’archivio è stato predisposto a seguito del Protocollo d’Intesa firmato dal Comitato per la Biblioteca dell’Informazione Giornalistica, che comprende La Stampa, la Regione Piemonte, la Compagnia di San Paolo e la Fondazione CRT. Il progetto rientra all’interno della Biblioteca Digitale Piemontese, il servizio di ricerca e consultazione di documenti digitali che consente di gestire anche materiali non strutturati (archivi, foto…) e di impostare ricerche per tipologia di materiale ed Ente responsabile. Le notizie pubblicate da La Stampa si aggiungono a quelle, già disponibili dal 2009, di alcuni periodici storici del Cuneese, del Museo del Cinema e dell’edizione torinese de L’Unità, posseduta dall’Istituto Gramsci di Torino. L’archivio, disponibile a breve on line gratuitamente per tutti, presenta l’intera collezione delle edizioni del quotidiano, dal primo numero del 9 febbraio 1867 (quando si chiamava Gazzetta Piemontese) fino al 2005. Tutte le pagine pubblicate durante i 138 anni saranno disponibili in formato immagine e testo digitale, così come i principali articoli (oltre 10 milioni). Ciò consentirà di sfogliare le immagini come le pagine del quotidiano originale, con la possibilità di ingrandire gli articoli desiderati per la lettura. Inoltre, grazie alla conversione in testo digitale, gli utenti potranno effettuare ricerche per parole chiave, per data o combinando diversi criteri. Il risultato di una ricerca sarà costituito da un elenco di articoli relativi ad uscite de La Stampa e di tutte le testate ad esse collegate.
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Maria Guida
Liceo Scientifico “G.Salvemini” di Sorrento
Maria Guida (Marinù Gausman nei Mondi Virtuali), è docente di Matematica e Fisica presso il Liceo Scientifico "G.Salvemini" di Sorrento e si occupa da anni di formazione tecnologica dei docenti, sia come esperto in corsi in presenza, sia nel ruolo di tutor e coach in progetti di blended learning. Ha partecipato a numerosi progetti europei nel ruolo di Ambasciatore eTwinning, coordinatore di partenariati Comenius, membro del team dei progetti SPICE e Scientix per il rinnovamento della didattica scientifica. Parla correntemente inglese e spagnolo.??E’ esperta di didattica nei mondi virtuali ed ha pubblicato diversi articoli ed interventi nei quali descrive le sue sperimentazioni. Tiene regolarmente aggiornato un blog dove racconta le sue esperienze professionali Attualmente sperimenta in classe l'insegnamento della fisica con metodologia CLIL, assistita da LIM e strumenti di mobile learning, come ipod e ipad, e coordina un gruppo di docenti (ForGroup in FOR – docenti di ANSAS ) che lavora sulle potenzialità didattiche di un ambiente di simulazione aperto per i fenomeni fisici.
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Un eBook da leggere sottacqua. Il testo digitale nella formazione e nella didattica: potenzialità e nuovi scenari [abstract] | [relazione]
Un eBook da leggere sottacqua. Il testo digitale nella formazione e nella didattica: potenzialità e nuovi scenari
Data: Sabato 11 settembre, ore 11.40 Luogo: Torre Malaspiniana
Un eBook da leggere sottacqua. Il testo digitale nella formazione e nella didattica: potenzialità e nuovi scenari
Lentamente anche nelle forme di istruzione più formali si fa strada la concezione che l’idea di insegnamento inteso come semplice trasmissione di informazioni è inadeguata. Per contro si evidenzia l’efficacia di un apprendimento esperienziale, situato, cioè manipolativo e legato al contesto: il docente, non più erogatore d’informazioni a studenti passivi, diventa sceneggiatore di esperienze didattiche attivamente vissute e la conoscenza che ne deriva è il prodotto di una costruzione attiva del soggetto. I mondi virtuali tridimensionali consentono di realizzare ambienti di apprendimento che hanno proprio queste caratteristiche anche in quelle situazioni in cui, per qualsiasi motivo, in un contesto reale, ciò non è possibile o è rischioso o irrealizzabile. Per imparare la biologia marina in maniera esperienziale e situata per esempio occorrerebbe far immergere gli studenti in aree marine ricche di flora e fauna, probabilmente in aree protette e ad una certa profondità. La ricostruzione dell’ambiente naturale in un mondo virtuale tridimensionale elimina ogni problema e, grazie al suo aspetto così simile ad un videogioco, ingaggia gli studenti a sperimentare oggetti interattivi e ad imparare dall’interazione con essi. C’è posto per il libro in un percorso del genere? Secondo me si, ma solo se esso è capace di cambiare pelle, diventando un oggetto virtuale consultabile all’interno dell’ambiente virtuale di apprendimento. Allora si il libro, con la sua funzione di raccolta e riepilogo e precisazione delle informazioni ottenute in situazione, può svolgere l’utile compito di fissare e rinforzare l’apprendimento.
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Francesco Leonetti
Università della Tuscia
Direttore tecnologico del Master Universitario di I livello in e-Learning (masterel.unitus.it) e del corso di perfezionamento breve su eBook ed Editoria Digitale (www.ebooklearn.com) dell'Università della Tuscia (Viterbo). Docente in corsi di formazione e aggiornamento sulle tecnologie web. Progettista e sviluppatore di applicazioni web in ambienti open source (www.espertoweb.it)
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eBook in formato ePub: l'esperienza del corso UniTuscia eBookLearn [abstract] | [relazione]
eBook in formato ePub: l'esperienza del corso UniTuscia eBookLearn
Data: Venerdì 10 settembre, ore 18.40 Luogo: Torre Malaspiniana
Come è fatto un ebook in formato ePub? Come lo si costruisce? Perché è da preferire questo formato rispetto ad esempio il pdf? Proveremo a condividere in modo pratico alcune risposte, insieme ad esempi concreti di ebook in formato ePub realizzati da corsisti del corso di perfezionamento breve su eBook ed Editoria Digitale organizzato dall'Università della Tuscia.
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Ugo Locatelli
Artista e formatore
Nato a Bruxelles, architetto, vive e lavora a Piacenza. Il lavoro per mezzo della fotografia inizia nel 1962 con le prime esperienze che analizzano la possibilità di sottrarre i segni del ‘reale’ a sguardi sordi e uniformi. Tra le immagini di questo periodo vi sono oggetti, scorie industriali, superfici, volumetrie del corpo umano smaterializzate dalla luce o dal movimento. Dal 1968 al 1972 una serie di mostre e di operazioni segnalano il procedimento con cui è affrontato il linguaggio visivo, lungo una direttrice che discende dal metodo di scrittura di Roussel, dal pensiero di Duchamp e dalle indagini sul ‘reale’ di Klein, Magritte e Manzoni. Rilevanti i progetti realizzati con l’artista francese Ben Vautier del Gruppo Fluxus ( “Festival Internazionale Non-Art” nel 1969) e con lo scrittore Sebastiano Vassalli (“Teatro Uno - Il Mazzo. Il gioco del teatro del Mondo”, esposto alla Biennale di Venezia nel 1972 nella sezione “Il libro come luogo di ricerca”). Dal 1972 al 1997 l’attività ufficiale si interrompe e il lavoro viene presentato solo in occasione di retrospettive nazionali e internazionali. In questo periodo il percorso di studio e ricerca continua, focalizzato sull’interazione fra i saperi, sul concetto di opera d’arte nel mondo contemporaneo, sull’immagine come intreccio di segni e di possibilità, come sistema di sguardi non-finito e ipertestuale. Verso un’arte ‘generativa’ che possa riaprire ogni situazione che si presenti come data in modo definitivo. Un’arte che aiuti a entrare in contatto con il ‘reale’ oltre l’apparenza. Nel 1997 la comunicazione esterna riprende con “Areale” (www.areale.it), che è lo spazio sottile ma infinitamente grande che sussiste tra realtà e letture della realtà. Un percorso di apprendimento, rivolto all’ecologia dello sguardo e del pensiero, mai finito o finale. Nel quale la fotografia vale per la possibilità di essere sia uno strumento di ‘riflessione’ (sguardo sul proprio sguardo) che una metodologia operativa (decostruzione del soggetto e precisione ‘neutra’).
Alcune tappe significative del percorso di sperimentazione e comunicazione: Gruppo A, Piacenza, 1965. Incontri internazionali Parole sui muri, Fiumalbo (Mo), 1967-68, Arte sperimentale internazionale, Parma, 1968. Ideogrammi, Centro documentazione visiva - Piacenza, Galerie Ben - Nizza, Liberté de parole - Parigi, 1968. Festival Non-Art, Piacenza, 1969. Carotaggio, Roma, Nizza, Liegi, Parigi, 1972. 1972. Aree e Tracce, Galleria Diagramma, Milano, 1972. Noi sappiamo - Tempo di lettura - Meta, films: Piacenza, Como, Milano, Roma, Torino, Liegi, Nizza, Parigi, 1972. Biennale internazionale arti visive, Venezia, 1972. Prospettive 5, Roma, 1972. Farlibro, Biblioteca nazionale centrale - Forte Belvedere, Firenze, 1989. Passato Prossimo, Piacenza, 1994. Fotografie 1962-1965, Elefante Rosso, Piacenza, 1996. Areale, Elefante Rosso, Piacenza, 1997. Prima Biennale Nazionale di Fotografia, Trevi Flash Art Museum, 1998. Dal Colpo di dadi alla poesia visuale, Palazzo della Ragione, Mantova, 1998. Areale: Luogo e Dualità, Museo della Fotografia Storica e Contemporanea, Torino, 1999. Venezia Immagine, Salone della Fotografia, 1999 - 2000. Sottosservazione. Percorsi di lettura della Fotografia, Padova, 2000. Strange Paradises, Forum d’Arte Contemporanea di Lussemburgo, 2000. Reale. Il lavoro della memoria, Galleria d’Arte Moderna Ricci Oddi, Piacenza, 2002. La fotografia negli anni settanta fra concetto e comportamento, Galleria Martano e Galleria Martini e Ronchetti, Torino e Genova, 2002. Biennale internazionale d’Arte Sacra Contemporanea, Museo Stauròs, San Gabriele - Isola del Gran Sasso (TE), 2004. Areale: Luogo e Relazione, MAP-Museo Archivio Politecnico, Torino, 2004. Book Arts Symposium and Exhibition, Rutgers University, Newark - NJ e Istituto Italiano di Cultura, New York - NY, 2005. Areale: Luogo e Risonanza, Maison Musique, Rivoli (TO), 2005. Trapani Areale, P. Giuffrè Editore, Trapani, 2005 - 2006. Riflessione Areale, Museo della Carale, Ivrea (TO), 2007 - AV Studio, Torino, 2008. Artifacts, Mirafiori Galerie, Torino, 2008. Du Camp Visuel, Mirafiori Galerie, Torino, 2009. Areal Atlas, 91mQ Art Project Space, Berlin, 2010.
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Ebook interattivo "Atlante Areale": segni e parole come metafore attive [abstract] | [relazione]
Ebook interattivo "Atlante Areale": segni e parole come metafore attive
Data: Sabato 11 settembre, ore 11.20 Luogo: Torre Malaspiniana
La realtà è molto più incerta di quanto appare: i modi con cui gli esseri umani percepiscono il reale – sulla base della propria cultura e delle proprie esperienze – sono innumerevoli. In questo progetto laboratorio l’a-reale è un campo sfumato nel quale forme, segni e parole funzionano come ‘metafore attive’ che possono dis-velare modi di conoscere. L’Atlante areale è una rete viva di legami fra i testi visivi e verbali che lo costituiscono: una cartografia aperta e ipertestuale in cui ogni osservazione può generare una nuova esperienza dello sguardo. Le tavole ‘sensibili’ sono in qualche modo analoghe alle antiche mappe: strumenti di lettura e interpretazione del mondo, utilizzati dagli esploratori per scoprire luoghi sconosciuti o per individuare nuove caratteristiche di un luogo già noto.
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Gian Marco Malagoli
Docente, Referente per le tecnologie didattiche dell’Ufficio Scolastico provinciale di Modena
Gian Marco Malagoli, docente di Educazione Musicale, è da anni impegnato nella diffusione delle tecnologie a scuola. In particolare riveste diversi ruoli istituzionali quali referente dell’Ufficio Scolastico Regionale XII (provincia di Modena) per le tecnologie didattiche, è referente dello sportello Tecnologie Disabilità del Centro di Documentazione Educativo “MEMO-Sergio Neri” di Modena. Collabora con l’università agli Studi di Modena e Reggio Emilia come consulente presso l’Ufficio Studenti Disabili e DSA. Riveste infine compiti nelle formazioni indette dal Ministero.
Si occupa di tecnologie per la didattica con particolare riferimento a quella per la riduzione dell’handicap e degli strumenti compensativi. Inoltre si occupa di formazione sulla LIM e degli strumenti messi a disposizione del web 2.0.
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L’ebook “multimodale”: imparare e apprendere con la LIM, Lavagna Interattiva Multimediale [abstract] | [relazione]
L’ebook “multimodale”: imparare e apprendere con la LIM, Lavagna Interattiva Multimediale
Data: Sabato 11 settembre, ore 15.20 Luogo: Torre Malaspiniana
L’impulso all’introduzione nella scuola dell’obbligo delle LIM (lavagna interattiva multimediale), a seguito delle diverse azioni ministeriali, ha dato vita a questo volume che cerca di dare una visione didattica all’inserimento di questi nuovi strumenti, e soprattutto, il tentativo di dare vita a un ebook che permetta a tutti di apprendere secondo quelle che sono le proprie “speciali normalità”, secondo un criterio di comunicazione “multimodale” cioè una comunicazione che trasmette il contenuto utilizzando contemporaneamente più modalità comunicative. Il tentativo è quello di voler dare alle all’ebook una funzione propria, non solo di semplice digitalizzazione del cartaceo, legata alle nuove tecnologie dell’apprendimento e della comunicazione.
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Giovanni Marcianò e Simonetta Siega
Dirigente scolastico - Esperta e formatrice
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L’impiego didattico di piccoli robot nella scuola italiana. Dalle sperimentazione (2004-2007) alla indicazione ministeriale sulla Robotica educativa (2009) [abstract] | [relazione]
L’impiego didattico di piccoli robot nella scuola italiana. Dalle sperimentazione (2004-2007) alla indicazione ministeriale sulla Robotica educativa (2009)
Data: Sabato 11 settembre, ore 11.00 Luogo: Torre Malaspiniana
Giovanni Marcianò: Dirigente scolastico, responsabile della "Rete di scuole per la Robocup Jr ITALIA" Simonetta Siega: Esperta e formatrice, co-autrice del "Manifesto per una Robocup Jr Under 14"
La robotica è già presente in molte scuole italiane, come han testimoniato le prime due edizioni della manifestazione nazionale "Robocup Jr Italia" nelle edizioni "Torino 2009" e "Vicenza 2010". Dopo questi primi due incontri nazionali proposti alle scuole superiori, nel 2011 viene proposta una sezione "Under 14", centrata sulla collaborazione e confronto di alunni delle scuole del I settore..
Il "Manifesto" che ha lanciato la Robocup Jr in Italia era stato redatto nel 2008 da: prof. Andrea Bonarini - docente PoliMi, espero di Robotica di servizio e responsabile della Robocup università in Italia prof. Augusto Chioccariello - Ricercatore del CNR-ITD di Genova prof. Giovanni Marcianò - Ricercatore dell' IRRE Piemonte (Agenzia del MIUR per la ricerca didattica)
il "Manifesto" 2010 che propone la versione "Under 14" della Robocup Jr Italia è stato stilato da prof. Riccardo Cassinis - Docente UniBs, esperto di Robotica e promotore di diverse iniziative di divulgazione scientifica per i giovani e le scuole dott.sa Patrizia Rossini - Dirigente scolastica Circolo didattico Japigia 1 di Bari. Autrice del progetto "Baby e-learning" dott.sa Simonetta Siega - Formatrice ed esperta di Robotica educativa nei vari ordini di scuola e nelle applicazioni per alunni con disabilità prof. Roberto Trinchero - Docente UniTo, esperto di didattica sperimentale e di valutazione apprendimenti in contesti di innovazione
Si segnala come la nuova proposta "Under 14" fa tesoro, tra le altre, dell'esperienza promossa da Tecknos in questi anni tra le scuole dell'infanzia e elementari dell'area di Sarzana, rilanciando a livello nazionale le buone pratiche d'uso di oggetti programmabili come i BeeBot nella scuola dell'infanzia e per la continuità infanzia - elementare, come realizzato nelle scuole dello spezino grazie alla collaborazione di Tecknos.
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Alberto Mari
FOX Networks
Alberto Mari, laurea in filosofia, ha lavorato per otto anni in casa editrice, occupandosi prima di libri tradizionali e poi di editoria digitale, gestendo il lancio dei primi ebook commerciali per Apogeo nel 2001. Dal 2005 si occupa di online advertising e attualmente riveste il ruolo di business development manager in .FOX Networks integrando i contenuti digitali dell'editore con i formati pubblicitari più innovativi come rich media e video advertising.
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EbooK e selezione naturale. Perché la rete sociale degli amici è il migliore strumento per scegliere un’opera letteraria. [abstract] | [relazione]
EbooK e selezione naturale. Perché la rete sociale degli amici è il migliore strumento per scegliere un’opera letteraria.
Data: Sabato 11 settembre, ore 10.40 Luogo: Torre Malaspiniana
Tra i molteplici ruoli che rivestono gli editori tradizionali c'è quello importantissimo della scelta: per un autore la pubblicazione equivale a emergere dall'oceano indifferenziato delle innumerevoli proposte letterarie.Tale scelta, però, è dettata non solo dalla qualità del lavoro ma anche e soprattutto dalla sua commerciabilità. Nel contesto di disintermediazione che offrono gli ebook, per un autore è possibile autopubblicare il proprio lavoro, saltando il processo di selezione svolto dagli editori e aumentando esponenzialmente la quantità di opere pubblicate. In tale contesto la scelta delle opere migliori non può più essere operata dal singolo lettore, ma deve essere un lavoro collettivo, svolto dalla comunità dei lettori e soprattutto dalla rete sociale degli amici. Se siamo disposti a fidarci del giudizio di un editore o di un critico letterario, ancora di più ci fideremo della valutazione di un amico. In questo seminario verrà presentato il sito www.millepagine.net, in cui libri e riviste elettroniche di autori emergenti o di editori indipendenti sono raccolti, recensiti e valutati dai lettori, sia direttamente, sia tramite i principali social network. Su tale sito potremo trovare gli ebook più scaricati, quelli con la valutazione migliore e quelli più letti dai nostri amici. Il progetto, non a scopo di lucro, si propone di facilitare l'emergere dei lavori migliori, non più dal punto di vista della commerciabilità (editoriale) ma sulla base del giudizio della comunità dei lettori.
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Walter Martinelli
Biblioteche decentrate del Comune di Modena
Walter Martinelli è Responsabile delle Biblioteche decentrate del Comune di Modena (Crocetta, Rotonda, Villaggio Giardino), per le quali organizza le attività di promozione alla lettura rivolte a bambini, ragazzi e giovani adulti. È responsabile del sito Zona Holden e dei progetti collegati, come il concorso per ‘giovani creativi’ giunto nel 2009 all’ottava edizione e la collana di e-book Scritture Metropolitane. È uno dei responsabili della Rete Net Garage realizzata dall’Assessorato alle Politiche Giovanili del Comune di Modena (11 sedi) e del progetto Un pinguino tra i banchi, giunto al terzo anno di attività in collaborazione con l’Università di Modena e Reggio Emilia. www.comune.modena.it/biblioteche/holden www.comune.modena.it/netgarage
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Scritture Metropolitane: l’esperienza di editoria elettronica delle Biblioteche del Comune di Modena [abstract] | [relazione]
Scritture Metropolitane: l’esperienza di editoria elettronica delle Biblioteche del Comune di Modena
Data: Sabato 11 settembre, ore 10.20 Luogo: Torre Malaspiniana
Nata nel 2005, la collana di e-book Scritture Metropolitane propone titoli di narrativa, grafica (fumetti) e documentazione. Il progetto si rivolge prevalentemente a giovani autori, non professionisti, interessati ad un percorso nuovo e ‘alternativo’ di distribuzione e condivisione di esperienze e contenuti creativi. Tutti gli e-book sono rilasciati sotto licenza Creative Commons, e liberamente scaricabibli dal sito www.comune.modena.it/biblioteche/holden/ebook.htm Scritture Metropolitane fa parte di Zona Holden, la sigla che raccoglie le iniziative che le biblioteche del Comune di Modena rivolgono ai giovani. Le proposte targate Zona Holden si caratterizzano per i contenuti legati ai diversi linguaggi creativi e comunicativi (prosa, poesia, grafica, fumetto, musica, video, etc.), e per l’attenzione ai nuovi media.
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Gianni Panconesi
Comunicatore
"La comunicazione, è un valore reale ed un fattore determinante di crescita per la società. Per questo l’utilizzo delle nuove tecnologie informatiche e lo sviluppo della Rete, mi hanno portato a rivolgere l’interesse verso un uso consapevole degli strumenti multimediali e dei nuovi media, ed allo studio dei social network e delle tecnologie educative come presupposto per la comprensione dei nuovi modelli di linguaggio e comunicazione." ?Gianni Panconesi aka Punk Janus
Nato e residente a Firenze, e in molti altri luoghi. Diploma Classico, Laurea in Pedagogia ad indirizzo Psicologico (UNIFI), Master "Metodi e tecnologie per l' e-learning" (UNIFI), Giornalista Pubblicista, Tecnico Pubblicitario Professionista, socio ANITEL, tutor online Corso Coaching, docente CESVOT, studente Facoltà Scienze della Formazione (UNIFI), titolare di Area di ComunicAzione, membro di Esplica noprofit, laboratorio per la divulgazione scientifica e culturale nell'era digitale, sognatore.
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La costruzione di conoscenza nelle comunità di apprendimento [abstract] | [relazione]
La costruzione di conoscenza nelle comunità di apprendimento
Data: Domenica 12 settembre, ore 9.20 Luogo: Torre Malaspiniana
Nella Società della Conoscenza, in cui l’apprendimento individuale viene considerato nell’arco intero della vita ed il continuo miglioramento della conoscenza è un bene individuale e della collettività insieme, il concetto stesso di conoscenza si è diversificato in due diversi modelli. Uno è quello tradizionale, in cui la conoscenza è pre-esistente e viene trasmessa da pochi ai più, che sono passivi ricevitori del messaggio; l’altro, più innovativo, è quello in cui la conoscenza è un processo collettivo, basato sulla condivisione e sul progresso collaborativo. Il primo modello ha avuto ed ha un forte impatto nella trasmissione della conoscenza scientifica, basata su una catena di intermediari tra l’autore ed il lettore ed imperniata su regole socio-economiche ben delineate, come il diritto di autore ed il pagamento per abbonamento; il secondo ha trovato un ambito di nuovo sviluppo nell’applicazione delle tecnologie e del modello “open”, ed è attualmente perseguito da alcune comunità che si riconoscono nell’ “open source” (che si basa sulla condivisione libera dei sorgenti dei programmi informatici), “open access” (che si propone come modello alternativo di editoria e di comunicazione scientifica), “open content” (per la condivisione di materiale didattico soprattutto in ambiente e-learning). Attualmente coesistono dunque le due tendenze nella diffusione del sapere: verticalizzazione e orizzontalizzazione. La prima è basata sulla codificazione, le regole, le istituzioni, i processi di controllo, i repertori competenziali. La seconda si basa invece sulle comunità e i network, la comunicazione peer-to-peer, la creatività, l’identità personale e i significati personali. In entrambe le tendenze il ruolo delle tecnologie è cruciale, basti pensare, per quanto riguarda l’orizzontalizzazione, all’espressione individuale attraverso i blog, agli strumenti di collaborazione collettiva, ai social network. Una comunità di apprendimento (learning community) in definitiva può essere rappresentata come la comunità in cui i soggetti si sentono reciprocamente coinvolti nel condividere e sperimentare una cultura dell’apprendimento, nella quale il focus è centrato sulla conoscenza distribuita, e in cui il sapere è il risultato di un processo sociale che aggiunge valore ai singoli apprendimenti. Apprendimento di un comportamento e crescita personale all’interno di una comunità sono dunque un unico processo e il cambiamento dell’esperienza dei membri della comunità equivale al cambiamento della competenza in seno ad essa.
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Valeria Pasquino
II C. D. Venaria Reale (TO)
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La Venaria Reale: un tesoro da scoprire. Un “frutto” del progetto “Lab: una mappa, tanti itinerari” [abstract] | [relazione]
La Venaria Reale: un tesoro da scoprire. Un “frutto” del progetto “Lab: una mappa, tanti itinerari”
Data: Sabato 11 settembre, ore 18.00 Luogo: Torre Malaspiniana
La Venaria Reale: un tesoro da scoprire. Un “frutto” del progetto “Lab: una mappa, tanti itinerari”
Sfruttando appieno le numerose e diversificate opportunità per la Scuola offerte dal complesso della Venaria Reale, la docente ha coordinato le 9 classi (2 prime, 2 seconde, 1 terza, 2 quarte e 2 quinte) del proprio plesso aderenti al progetto Lab, nella costruzione di una mappa multimediale comune. Ogni classe ha seguito un percorso di scoperta adeguato all’età e alle competenze dei partecipanti comprendente uscite sul territorio, incontri con esperti, rielaborazioni di gruppo ed individuali ed attività di implementazione multimediale. Il seminario si propone di delineare le ricadute didattiche di tale attività, con particolare riferimento alle modalità di gestione del “processo editoriale” e degli strumenti utilizzati per supportarlo...
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Rosa Pastore
Istituto Marco Polo, Bari
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Il “myself ebook” nella didattica [abstract] | [relazione]
Il “myself ebook” nella didattica
Data: Domenica 12 settembre, ore 9.40 Luogo: Torre Malaspiniana
Il percorso di evoluzione del formato ebook in Italia è stato molto lento e ha tardato a divenire uno standard come altri media culturali forse perché associato al valore della “lettura” dei libri, ambito in cui l’Italia ha purtroppo i più bassi indici in Europa. Da qualche anno la domanda di ebook è aumentata con l’aumentare dei dispositivi di lettura ma soprattutto con la diminuzione del loro prezzo e il potenziamento con altre funzioni non presenti sui vecchi dispositivi. Nella scuola, finalmente, arrivano gli ebook ma non per i tradizionali lettori e con un uso didattico in modalità integrata con il pc e la Lim.
Sembra più difficile il decollo di un dispositivo come l’ebook reader e questo a causa di una mancata integrazione con gli altri media in circolazione. Difatti è difficile trovare scuole o Università in Italia che hanno adottato questo dispositivo come strumento di apprendimento mentre è stato più facile adottare pc sempre più piccoli e lavagne interattive. Come hanno reagito gli studenti a questo new entry nel panorama delle tecnologie per la didattica? I ragazzi non sembrano interessati ad acquistare un semplice lettore mentre sono propensi ad usare cellulari sempre più potenti o dispositivi come l’ultimo Ipad che è in grado di gestire la multimedialità. E a proposito di multimedialità, i nostri ragazzi hanno da tempo adottato un formato come l’ebook in formato flash. Con un software open source, sono stati realizzati accattivanti libri interattivi ricchi di testi, immagini, video, file musicali, integrabili anche su siti web. Questa modalità di apprendimento ha reso possibile la commutazione del livello di fruizione dei testi: l’alunno autore e non solo lettore. Come è avvenuto per gli strumenti del web 2.0, la potenzialità dello strumento risiede nella capacità di coinvolgimento diretto nella produzione di contenuti culturali che può diventare, se amministrato con intelligenza negli ambienti scolastici, un viatico per lo stimolo alla lettura della produzione letteraria che dovrà avvicinarsi sempre di più a questo formato in cui la crossmedialità assume un’importanza primaria.
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Giulio Peranzoni
Illustratore
Giulio Peranzoni nato a Milano, è stato presidente dell’Associazione Illustratori dal 1992 al 1998. Ha collaborato come vignettista (la Repubblica) e illustratore per I maggiori quotidiani nazionali e periodici oltre a diverse agenzie di pubblicità. Attualmente collabora con le principali case editrici italiane del settore scolastico e dell’infanzia. E’ stato docente di illustrazione realistica all’Istituto Europeo di Design e alla Scuola del fumetto di Milano e docente di computer graphic alla scuola del Castello Sforzesco.
Vive e lavora a Massa Carrara (Toscana, Italy)
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E-drawings: un nuovo paradigma dell’illustrazione [abstract] | [relazione]
E-drawings: un nuovo paradigma dell’illustrazione
Data: Sabato 11 settembre, ore 14.40 Luogo: Torre Malaspiniana
Con l'avvento della "quarta rivoluzione" nello scambio dei saperi e di conseguenza dei formati di lettura, un’analisi e una riflessione a riguardo l'illustrazione dei testi scritti mi sembra ormai necessaria e doverosa.
Le immagini disegnate sono state il primo codice per trasmettere informazioni e dopo la nascita della scrittura sono state sempre in simbiosi con il testo scritto. Ad ogni rivoluzione del processo e del mezzo di comunicazione scritta, la produzione di immagini si è sempre adeguata. Codici miniati, litografia, punta secca, bulino, fotografia, fotolito, l'illustrazione è sempre riuscita ad adeguarsi ad ogni nuova rivoluzione tecnologica. In questi ultimi tempi l'ebook ha quasi raggiunto le caratteristiche ottimali per essere il mezzo principale di scambio dei saperi della nostra società. E puntualmente l'illustrazione si è subito adeguata al nuovo mezzo.
Già dall'inizio degli anni novanta del secolo scorso, alcuni illustratori sperimentavano i primi programmi per produrre in digitale le immagini. Illustrazioni digitali che comunque erano destinate a essere stampate su carta. Poi l'espansione planetaria del web ha prodotto illustratori che creano in digitale per un prodotto digitale, e ora anche il mondo editoriale dà la stessa opportunità.
Di conseguenza anche il prodotto è cambiato, stanno nascendo nuove tipologie di disegno per gli ebook. Ibridi tra animazioni e disegno, disegni interattivi grazie alla tecnologia del touchscreen e nello stesso tempo anche la figura professionale degli illustratori sta cambiando. Da una prima spaccatura netta tra chi rifiutava il pc come strumento di disegno e chi invece sperimentava i primi software fino ad arrivare ai giorni nostri, in cui una nuova generazione di digital-born produce immagini digitali per un mercato digitale. Dunque nuove tipologie di immagini, nuove figure professionali, nuovi mercati da esplorare, sono questi i punti su cui riflettere.
Il sito
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Roberto Venturi
Mix Pro
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Dimostrazione d’uso delle lavagne interattive [abstract] | [relazione]
Dimostrazione d’uso delle lavagne interattive
Data: Sabato 11 settembre, ore 14.20 Luogo: Torre Malaspiniana
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