Sep
12

di Marco Guastavigna
IIS Beccari, Torino
www.noiosito.it

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Dei “libri digitali” a scuola non si discute. Gli insegnanti hanno altre priorità, tra cui quest’anno si colloca anche una pseudo riforma delle superiori. Le case editrici tradizionali hanno messo in campo diverse tipologie di versione “mista” dei libri di testo: “Se vogliamo che tutto rimanga com’è, bisogna che tutto cambi”, direbbe il principe di Salina.
Poiché per gli strumenti digitali implementano ormai veri e propri modelli di rapporto con le informazioni e con le conoscenze, è bene che noi insegnanti ne confrontiamo le caratteristiche operative, cognitive e culturali con quelle della tradizione, per essere parte attiva di un eventuale, futuribile, dibattito. Read more

Sep
12

di Vainer Broccoli e Giovanni Cellucci
Istituto dei ciechi Francesco Cavazza

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L’abstract dell’intervento è visionabile nella pagina-indice dei seminari. Le slides le trovate nel seguito di questo post. Read more

Sep
11

di Gian Marco Malagoli
Referente per le tecnologie didattiche dell’USR XII (Modena)
www.faresapere.it
editore: www.guaraldi.it

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Questo testo si pone due obiettivi: il primo come riferimento per i docenti di ogni ordine e grado all’utilizzo della LIM (lavagna interattiva multimediale), senza cadere nel manuale tecnico, ma con l’intento di fornire un supporto all’utilizzo didattico, immediato, di questo importante strumento che ha soprattutto il pregio di spostare l’azione didattica del docente non più o solo rivolta alla realizzazione di prodotti per l’apprendimento, ma all’analisi/osservazione dei processi sottesi all’azione didattica stessa. In questo cambiamento la LIM gioca un ruolo importante perché permette di utilizzare tutti i media a disposizione ed in particolare porta in classe Internet come strumento per la didattica. Un’occasione che consente al docente di sfruttare linguaggi e strumenti tipici e condivisibili con i ragazzi/alunni. Read more

Sep
11

di Livio Mondini
Blog personale: Biro blu

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L’intento semantico e l’accessibilità
Le tecnologie assistive utilizzate da ipovedenti e non vedenti per funzionare si basano su un layer del sistema operativo utilizzato sul computer dell’utente (in assoluta prevalenza Windows, ma anche Mac OS X e Linux), rilevando in questo layer precise istruzioni (nel caso in oggetto, gli elementi accName, accRole e accValue) che permettono di ricostruire in modo elettronico le informazioni semantiche che il nostro occhio rileva immediatamente e che il nostro cervello elabora in base a un modello visivo consolidato permettendoci di riconoscere “a colpo d’occhio” gli elementi che costituiscono il corpo di un documento, ovvero il testo normale, titoli, immagini, tabelle, elenchi puntati e numerati, e così via. Read more

Sep
11

di Giampaolo D’Amico e Lea Landucci
MICC, Media Integration and Communication Center, Università degli studi di Firenze
www.micc.unifi.it

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Introduzione
Da anni il MICC, Media Integration and Communication Center dell’Università degli studi di Firenze, svolge attività di ricerca e trasferimento tecnologico sulle tematiche della natural interaction e dell’usabilità di sistemi interattivi multimediali. In questo intervento saranno descritte le ultime sperimentazioni del Centro riguardanti il design e lo sviluppo di interfacce tangibili multiutente.
In particolare saranno presentati TANGerINE Tales e Cipì, due progetti dedicati al mondo dello storymaking e della psicometria sperimentale per bambini. Read more

Sep
11

di Maria Grazia Fiore
docente e formatrice
Università degli Studi di Foggia
Blog personale: Speculum Maius

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Questo contributo nasce sotto forma di mappa perché io… ragiono con le mappe, come acutamente hanno osservato alcune mie alunne qualche anno fa. Di conseguenza, in questa prima versione dei liquefAtti, ho deciso di non stravolgere la natura non-lineare del testo, lasciando al lettore il piacere dell’esplorazione e della selezione dei significati. Read more

Sep
10

di Federico Barbino
Responsabile Biblioteca “Gattullo” – Università di Bologna

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L’intervento vuole illustrare brevemente le difficoltà che uno studente disabile incontra nell’affrontare il percorso di studio universitario, soprattutto in relazione al reperimento di specifici strumenti di studio come i testi d’esame ed i materiali didattici.
Una questione che a prima vista può sembrare tutto sommato semplice, o meglio, “risolta”, grazie alle tecnologie digitali che hanno potenziato enormemente le possibilità di fruizione di tali materiali anche in formati alternativi alla carta, in realtà presenta ancora gravi e paradossali ostacoli. Read more

Sep
10

Sardiniaweb, piccola impresa di Cagliari specializzata nella creazione di videogiochi educativi, nel 2007 ha realizzato un sistema per la comunicazione aumentativa e l’alfabetizzazione alternativa per l’autismo: ALPACA (Alternative Literacy with PDA and Augmentative Communication for Autism).

Il kit ALPACA è costituito da un palmare touch screen, un set di immagini personalizzate e un software per la gestione integrata di immagini e audio. Le manifestazioni di interesse rispetto alle caratteristiche di questo strumento, semplicità, economicità e adattabilità, espresse da insegnanti, terapisti e genitori hanno portato a studiare anche altre applicazioni per lo schermo del palmare, come le Storie Sociali.

Riferimenti in Rete per saperne di più:

– www.sardiniaweb.it
– www.storiesociali.it
– www.comunicazionealternativa.it
– www.youtube.com/user/Sardiniaweb

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