Sep
12

di Virginio B. Sala
Università di Firenze
www.viacartesio.eu

[intervento nella tavola rotonda moderata da Maria Cecilia Averame]

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C’è molta preoccupazione per il tema della “conversione”, a quanto pare. Ma non penso che sia davvero la cosa importante.
Intanto, bisogna ricordare sempre che la realtà in cui ci troviamo a operare è in movimento: un anno fa non parlavamo neanche di iPad, oggi è già diventato una specie di oggetto di culto, chissà cosa ci riserva il prossimo anno… Solo qualche anno fa la parola d’ordine era “disintermediazione”, oggi vediamo riproporsi potentemente la figura del distributore, che ha solo cambiato pelle. Non bisogna concentrarsi troppo su quello che c’è oggi, bisogna invece tenere un atteggiamento il più aperto possibile.
Ci sono alcune cose, invece, che mi sembrano molto importanti, e di cui invece si parla poco o nulla. Read more

Sep
11

di Livio Mondini
Blog personale: Biro blu

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L’intento semantico e l’accessibilità
Le tecnologie assistive utilizzate da ipovedenti e non vedenti per funzionare si basano su un layer del sistema operativo utilizzato sul computer dell’utente (in assoluta prevalenza Windows, ma anche Mac OS X e Linux), rilevando in questo layer precise istruzioni (nel caso in oggetto, gli elementi accName, accRole e accValue) che permettono di ricostruire in modo elettronico le informazioni semantiche che il nostro occhio rileva immediatamente e che il nostro cervello elabora in base a un modello visivo consolidato permettendoci di riconoscere “a colpo d’occhio” gli elementi che costituiscono il corpo di un documento, ovvero il testo normale, titoli, immagini, tabelle, elenchi puntati e numerati, e così via. Read more

Sep
11

di Alberto Mari
www.millepagine.net

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Tra i molteplici ruoli che l’editore svolge nel processo produttivo del libro, fondamentale è quello della scelta. Se gli editori non esistessero e tutti gli autori pubblicassero autonomamente i propri lavori su Internet, il primo risultato sarebbe molto semplice: esisterebbero centinaia, forse migliaia di titoli in più.
Con la conseguenza che sarebbe molto più difficile per il consumatore scegliere quale libro acquistare.
Ogni mese, infatti, vengono pubblicati in Italia centinaia se non migliaia di libri diversi. Read more

Sep
10

di Simone Bedetti
Area 51 Publishing

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Ma gli editori sognano pecore elettriche?

“Ci si chiederà se davvero in questo mondo tutto proceda così a rovescio da dover essere continuamente capovolto.”
(Robert Musil, L’uomo senza qualità)

Dall’editore digitale ci si attende sempre qualcosa di tecnologicamente innovativo. Deve sorprendere, trasformare, produrre soluzioni a getto continuo, esercitare ogni forma di sforzo psichico e pensiero laterale per sviare dai canoni, anticipare rivoluzioni, prevedere futuri anteriori. Non bastano competenza sui formati, aggiornamento costante, attenzione ai dettagli – quel che una volta si chiamava un buon artigianato. Per gli editori tradizionali è fin troppo, per lui è solo questo. Read more

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